Visualizzazione post con etichetta tumori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tumori. Mostra tutti i post

domenica 13 ottobre 2013

In migliaia al corteo per la vita: "Teverola non deve morire"


Teverola (13.10.2013). Anche a Teverola ci si mobilita per chiedere misure urgenti ed immediate per porre fine all'emergenza ambientale e sanitaria che attanaglia la Terra dei Fuochi. "Teverola non deve morire", questo il nome che un folto gruppo di cittadini ha scelto costituendosi in comitato, sodalizio che ha tra le finalità il portare avanti iniziative a difesa dell'ambiente e denunce sullo stato di abbandono del territorio. Nel video le voci dei cittadini che hanno partecipato al corteo partito dallo slargo mercato e giunto dopo circa mezz'ora nella centrale piazza Umberto I.
"Teverola non deve morire"

sabato 12 ottobre 2013

Casal di Pincipe, migliaia in corteo contro l'avvelenamento della Campania


Una folla interminabile, si ha davvero difficoltà a stabilire il numero dei partecipanti al corteo di ieri, certo è che la grande quantità di persone accorse dalle province di Napoli e Caserta ha lasciato il segno: Casal di Principe non più la stessa, cittadini di ogni ceto sociale hanno marciato portandosi dietro il carico di dolore e di speranza del territorio di provenienza.  Da Capitale dell'impero criminale dei clan camorristici a laboratorio modello di cittadinanza attiva, da simbolo della mancanza di controllo da parte dello stato italiano a città di accoglienza e di voglia di partecipazione. Città simbolo di un meridione che spezza le catene del colonialismo che dura da 150 anni. "Mai più uno stato complice della criminalità" questo il grido, carico di rabbia, delle decine di persone che abbiamo incrociato lungo il percorso. "Bonifiche serie e mappatura dei siti inquinati, controllo serrato della filiera agroalimentare...", i cittadini campani hanno le idee chiare su come risolvere la tragica emergenza ambientale. " I soldi ci sono" - ha aggiunto un giovane casalese - "basta usare i soldi del gettito fiscale proveniente dalle zone inquinate o anche utilizzare le ricchezze sequestrate alle cosche". In attesa di un segnale di "volontà", da parte delle istituzioni, la mobilitazione continua.

"La mia Terra è avvelenata". Il grido di dolore in corteo ad Aversa. Partecipazione straordinaria.



"Quando poi si tratta di scegliere e di andare...te la ritrovi tutta con gli occhi aperti  chè sanno benissimo cosa fare", mai parole furono più appropriate, perché è in momenti come questi che la gente fa la "storia" come cantava De Gregori nella famosa canzone.
Un'autentica marea umana si è riversata nelle strade di Aversa per partecipare al grido di dolore lanciato nei giorni scorsi dal social network facebook: "la mia terra è avvelenata!". All'appello hanno risposto migliaia di cittadini, molti i giovanissimi, provenienti da tutta la provincia di Caserta e da quella di Napoli. Nessuna sigla coinvolta nell'organizzazione dell'evento, nè partiti nè associazioni, un esempio lampante della capacità di "autorganizzazione dal basso" della nostra gente che troppo spesso, e incautamente, viene definita come sciatta e dedita ad atteggiamenti omertosi. L'indignazione è stata espressa con un lungo silenzio lungo tutto il percorso, dal Parco Pozzi all'Arco dell'Annunziata (Porta Napoli). Indignati per le emergenze ambientali e sanitarie che interessano gran parte del territorio campano - e che le istituzioni dimostrano di non voler prendere seriamente in considerazione - i cittadini di questa sventurata porzione di Terra di Lavoro hanno finalmente deciso di lanciare un messaggio forte alla camorra e alle istituzioni. Da tutte le parti un coro unanime: subito le bonifiche! Ovvio che non basta una, seppur straordinaria, manifestazione a risolvere il problema. E' un passo importante, ora tocca a tutti essere costanti nel discutere e portare a conoscenza del problema ambientale una sempre più vasta fetta di popolazione. Siamo sulla buona strada. Non demordiamo!
Franco Spinelli