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domenica 13 ottobre 2013

In migliaia al corteo per la vita: "Teverola non deve morire"


Teverola (13.10.2013). Anche a Teverola ci si mobilita per chiedere misure urgenti ed immediate per porre fine all'emergenza ambientale e sanitaria che attanaglia la Terra dei Fuochi. "Teverola non deve morire", questo il nome che un folto gruppo di cittadini ha scelto costituendosi in comitato, sodalizio che ha tra le finalità il portare avanti iniziative a difesa dell'ambiente e denunce sullo stato di abbandono del territorio. Nel video le voci dei cittadini che hanno partecipato al corteo partito dallo slargo mercato e giunto dopo circa mezz'ora nella centrale piazza Umberto I.
"Teverola non deve morire"

sabato 12 ottobre 2013

Caivano, almeno in "60.000" al corteo per il creato.


4 Ottobre 2013. Prima che si verifichi il solito balletto delle cifre sul numero dei partecipanti può essere utile dire che il corteo ha impiegato circa un'ora per attraversare il punto in cui ci troviamo.
Una quantità straordinaria di partecipanti a quello che senza dubbio passerà alla storia come il corteo più imponente mai visto fino ad ora in Terra di Lavoro. Se la qualità di una democrazia la si misura anche dal grado di partecipazione a manifestazioni come questa, oggi si è scritta una pagina memorabile della sua storia. 
https://www.facebook.com/pages/Livio-TV/296385737094128?ref=hl

"La mia Terra è avvelenata". Il grido di dolore in corteo ad Aversa. Partecipazione straordinaria.



"Quando poi si tratta di scegliere e di andare...te la ritrovi tutta con gli occhi aperti  chè sanno benissimo cosa fare", mai parole furono più appropriate, perché è in momenti come questi che la gente fa la "storia" come cantava De Gregori nella famosa canzone.
Un'autentica marea umana si è riversata nelle strade di Aversa per partecipare al grido di dolore lanciato nei giorni scorsi dal social network facebook: "la mia terra è avvelenata!". All'appello hanno risposto migliaia di cittadini, molti i giovanissimi, provenienti da tutta la provincia di Caserta e da quella di Napoli. Nessuna sigla coinvolta nell'organizzazione dell'evento, nè partiti nè associazioni, un esempio lampante della capacità di "autorganizzazione dal basso" della nostra gente che troppo spesso, e incautamente, viene definita come sciatta e dedita ad atteggiamenti omertosi. L'indignazione è stata espressa con un lungo silenzio lungo tutto il percorso, dal Parco Pozzi all'Arco dell'Annunziata (Porta Napoli). Indignati per le emergenze ambientali e sanitarie che interessano gran parte del territorio campano - e che le istituzioni dimostrano di non voler prendere seriamente in considerazione - i cittadini di questa sventurata porzione di Terra di Lavoro hanno finalmente deciso di lanciare un messaggio forte alla camorra e alle istituzioni. Da tutte le parti un coro unanime: subito le bonifiche! Ovvio che non basta una, seppur straordinaria, manifestazione a risolvere il problema. E' un passo importante, ora tocca a tutti essere costanti nel discutere e portare a conoscenza del problema ambientale una sempre più vasta fetta di popolazione. Siamo sulla buona strada. Non demordiamo!
Franco Spinelli