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mercoledì 16 ottobre 2019

Rinascita del rione Gelso-Boscariello di Capua. Possibile "sentiero di gelsi" fino a Carditello.

Protagonista attivo del territorio capuano è senz'altro il rione Gelso-Boscariello, situato in un'area esterna alle antiche fortificazioni della città, questo quartiere si rende sempre di più teatro di iniziative culturali ed imprenditoriali volte a favorire forme di turismo intelligente da parte di fruitori dei ben più famosi poli culturali quali la città di Napoli, Pompei e la Reggia di Caserta. Principale promotore di queste iniziative è l'imprenditore Massimo Orsi, da tempo impegnato nella promozione del territorio in qualità di presidente dell'associazione "Le radici del Gelso", le cui finalità sono appunto la difesa e la promozione di tutte le attività legate allo sviluppo ecosostenibile delle filiere turistiche ed agro alimentare. Lo abbiamo intervistato in occasione dell'iniziativa  "Festa dell'Albero", a cui hanno preso parte anche il Direttore della "Fondazione Real Sito di Carditello" Roberto Formato ed il primo cittadino di Capua Luca Branco.

giovedì 11 giugno 2015

Casapesenna. Appello di Giuseppe Miele e Salvatore di Bona per il bene confiscato a Venosa


Casapesenna. Abbiamo incontrato Giuseppe Miele e Salvatore di Bona,  rispettivamente fratello di Pasquale Miele (imprenditore di Grumo Nevano non piegatosi alle richieste di pizzo da parte della criminalità) e figlio di Antonio Di Bona (agricoltore giustiziato per aver assistito ad un agguato di camorra), nel bene confiscato al boss Venosa, che da qui a qualche giorno verrà aperto e reso fruibile alla cittadinanza. A farsi da portavoce per l'appello è Giuseppe, fratello del sopracitato Pasquale Miele. Il bene confiscato si trova in via Cagliari, al civico 15,  in Casapesenna.

mercoledì 1 aprile 2015

Un ricordo di Pino Daniele attraverso le parole di alcuni cittadini di Gricignano



Un omaggio al cantautore partenopeo da poco scomparso. Con Luigi D'Alterio, già noto agli amici di LivioTV, abbiamo cercato di restituire il sentimento di vicinanza e di affetto del popolo verso lo scugnizzo con la chitarra, Pinotto, come lo chiamavano gli amici, figlio del popolo che ha messo in

musica versi indimenticabili, regalando canzoni oramai immortali.

domenica 25 gennaio 2015

Gricignano - Dove stiamo andando? Una riflessione sul consumo di suolo.

Un bel quesito, semplice semplice.
Gricignano è l'emblema di quello che sta accadendo in una delle zone più antropizzate d'Europa, cioè Napoli e quella che oramai può considerarsi tranquillamente la sua estesissima periferia, che comprende - oltre alla provincia tutta della bella Partenope - anche tutto il basso casertano. Profonde trasformazioni si sono verificate soprattutto negli ultimi 30 anni, come testimonia la foto scattata nel 1974 dall'Istituto Geografico Militare Italiano. Non c'è dubbio che si sia data un'accelerata spaventosa a quel fenomeno conosciuto come "consumo di suolo". 


A cosa abbia dovuto la sua prosperità nel corso di tre millenni, Napoli, non c'è bisogno neanche di starlo a spiegare, la straordinaria fertilità della Campania Felix infatti è stata decantata da centinaia di letterati. Sottolineo con particolare enfasi questo aspetto, perchè trattasi di una problematica che non riguarda solo i nostri centri urbani, ma tutta la regione, e in generale la nazione tutta e, perchè no, anche l'Europa, dal momento che la sola piana campana ha le potenzialità per poter essere la dispensa alimentare di tutto il continente.

Ora le merci viaggiano da un capo all'altro del mondo, come anche i prodotti della terra, facendoci arrivare le arance dal Marocco e l'aglio dalla Cina, dando per scontato che sarà sempre così. Ne siamo sicuri? Per troppo tempo la campagna è considerata - specie da chi ci ha governato - come un "vuoto da riempire" e non una "risorsa". Dove andremo a finire di questo passo?



Poi un'altra riflessione che vorrei si facesse è quella relativa agli "stili di vita" che sono cambiati negli ultimi 30/40/50 anni, così com'è cambiata anche la fisionomia dell'intero territorio. "Stili di vita collettivi", non solo individuali, propri di una società complessa come la nostra. Se iniziassimo a riflettere su queste questioni, forse inizieremo anche ad intravedere le risposte - che molti si affannano inutilmente a trovare ultimamente - al "perché" sono comparse tante malattie che prima non si registravano in modo così frequente.

E' arrivato il momento di mettere al centro del dibattito politico la campagna e il lavoro agricolo.


Franco Spinelli

domenica 2 novembre 2014

Miele e Apicoltura nella Storia. La leggenda del cibo degli Dei.



Servizio di Franco Spinelli
Alle nostre telecamere Fausto Ridolfi, apicoltore e cultore di storia dell'apicoltura, ci racconta della leggenda del cibo degli Dei e della sua produzione nel corso dei secoli. Curatore da alcuni anni di una mostra itinerante sul sopramenzionato tema, Ridolfi era presente al "IV week end dell'apicoltore" organizzato da Artistica Settempedana di San Severino Marche (Mc), nei giorni 18 e 19 Ottobre 2014.

mercoledì 3 settembre 2014

La magia del Miele con l'azienda apistica Landolfi di Baia e Latina (Ce)



Con le nostre telecamere siamo stati ospiti dell'azienda apistica Landolfi, una delle maggiori produttrici di miele della Campania, regione dove la produzione di miele è rinomata e per la qualità e per la quantità. Un mondo fantastico quello dell'apicoltura, dove la sapienza e il lavoro certosino di centinaia di operatori fanno si che il mitico "nettare degli dei", così come gli antichi definivano questo prezioso alimento, sia riconosciuto tra i prodotti campani d'eccellenza che tutto il mondo ci invidia, vuoi per la qualità e le proprietà organolettiche uniche, vuoi per la grande quantità che se ne riesce a produrre grazie all'abbondanza di essenze arboree nettarifere che la grazia divina ha generosamente concesso alle nostre belle contrade.

sabato 1 marzo 2014

Segui il fiume e troverai la tua strada, un reportage sui Regi Lagni.



Il video reportage "Segui il fiume e troverai la tua casa" unisce gli scatti di Nicola Palermo, montati da Franco Spinelli, con la voce narrante di Arturo Delogu, ad un racconto di fantasia scritto da Roberta Muzio. 
La scelta degli autori testimonia la volontà di descrivere i Regi L
agni semplificando i messaggi e le immagini affinché ciascuno giunga alla riflessione finale: la Terra è anche la casa degli animali e l'uomo, oltre a non avere il diritto di distruggerla, deve mettere in conto che si tratta dell'unico pianeta sul quale egli e i suoi discendenti possono vivere. La consulenza storica è stata di Salvatore Di Leva

giovedì 26 dicembre 2013

VADO A VIVERE NEL BORGO



Servizio di Roberta Muzio 
riprese e montaggio Franco Spinelli 
per Quarto Canale Flegreo
Concorre al premio giornalistico "Franco Compasso" dell'Asips, Azienda Speciale per l'Innovazione della Produzione e dei Servizi della Camera di commercio di Caserta.

Rifiuti, inquinamento, traffico, prezzi alle stelle, mutui inaccessibili. In una parte della provincia tutto questo non esiste. Ci sono paesi dell'Alto Casertano dove è possibile trasformare lo stile di vita per sempre o, semplicemente, per alcuni periodi dell'anno. La vocazione di questi centri è agricola ma l'unica prospettiva di sviluppo è il turismo e il patrimonio immobiliare può essere riconvertito attraverso soluzioni di albergo diffuso. A Ciorlano, paese più piccolo della provincia, si vive così.

sabato 12 ottobre 2013

Casal di Pincipe, migliaia in corteo contro l'avvelenamento della Campania


Una folla interminabile, si ha davvero difficoltà a stabilire il numero dei partecipanti al corteo di ieri, certo è che la grande quantità di persone accorse dalle province di Napoli e Caserta ha lasciato il segno: Casal di Principe non più la stessa, cittadini di ogni ceto sociale hanno marciato portandosi dietro il carico di dolore e di speranza del territorio di provenienza.  Da Capitale dell'impero criminale dei clan camorristici a laboratorio modello di cittadinanza attiva, da simbolo della mancanza di controllo da parte dello stato italiano a città di accoglienza e di voglia di partecipazione. Città simbolo di un meridione che spezza le catene del colonialismo che dura da 150 anni. "Mai più uno stato complice della criminalità" questo il grido, carico di rabbia, delle decine di persone che abbiamo incrociato lungo il percorso. "Bonifiche serie e mappatura dei siti inquinati, controllo serrato della filiera agroalimentare...", i cittadini campani hanno le idee chiare su come risolvere la tragica emergenza ambientale. " I soldi ci sono" - ha aggiunto un giovane casalese - "basta usare i soldi del gettito fiscale proveniente dalle zone inquinate o anche utilizzare le ricchezze sequestrate alle cosche". In attesa di un segnale di "volontà", da parte delle istituzioni, la mobilitazione continua.