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mercoledì 1 aprile 2015

Un ricordo di Pino Daniele attraverso le parole di alcuni cittadini di Gricignano



Un omaggio al cantautore partenopeo da poco scomparso. Con Luigi D'Alterio, già noto agli amici di LivioTV, abbiamo cercato di restituire il sentimento di vicinanza e di affetto del popolo verso lo scugnizzo con la chitarra, Pinotto, come lo chiamavano gli amici, figlio del popolo che ha messo in

musica versi indimenticabili, regalando canzoni oramai immortali.

domenica 25 gennaio 2015

Gricignano - Dove stiamo andando? Una riflessione sul consumo di suolo.

Un bel quesito, semplice semplice.
Gricignano è l'emblema di quello che sta accadendo in una delle zone più antropizzate d'Europa, cioè Napoli e quella che oramai può considerarsi tranquillamente la sua estesissima periferia, che comprende - oltre alla provincia tutta della bella Partenope - anche tutto il basso casertano. Profonde trasformazioni si sono verificate soprattutto negli ultimi 30 anni, come testimonia la foto scattata nel 1974 dall'Istituto Geografico Militare Italiano. Non c'è dubbio che si sia data un'accelerata spaventosa a quel fenomeno conosciuto come "consumo di suolo". 


A cosa abbia dovuto la sua prosperità nel corso di tre millenni, Napoli, non c'è bisogno neanche di starlo a spiegare, la straordinaria fertilità della Campania Felix infatti è stata decantata da centinaia di letterati. Sottolineo con particolare enfasi questo aspetto, perchè trattasi di una problematica che non riguarda solo i nostri centri urbani, ma tutta la regione, e in generale la nazione tutta e, perchè no, anche l'Europa, dal momento che la sola piana campana ha le potenzialità per poter essere la dispensa alimentare di tutto il continente.

Ora le merci viaggiano da un capo all'altro del mondo, come anche i prodotti della terra, facendoci arrivare le arance dal Marocco e l'aglio dalla Cina, dando per scontato che sarà sempre così. Ne siamo sicuri? Per troppo tempo la campagna è considerata - specie da chi ci ha governato - come un "vuoto da riempire" e non una "risorsa". Dove andremo a finire di questo passo?



Poi un'altra riflessione che vorrei si facesse è quella relativa agli "stili di vita" che sono cambiati negli ultimi 30/40/50 anni, così com'è cambiata anche la fisionomia dell'intero territorio. "Stili di vita collettivi", non solo individuali, propri di una società complessa come la nostra. Se iniziassimo a riflettere su queste questioni, forse inizieremo anche ad intravedere le risposte - che molti si affannano inutilmente a trovare ultimamente - al "perché" sono comparse tante malattie che prima non si registravano in modo così frequente.

E' arrivato il momento di mettere al centro del dibattito politico la campagna e il lavoro agricolo.


Franco Spinelli

domenica 9 novembre 2014

Agro Aversano, ing. Enzo Fumo: Istituzioni complici inquinamento in atto.

Il 26 ottobre si è tenuto il convegno organizzato dal Coordinamento dei Comitati “No Puzza” di Carinaro, Gricignano e Teverola con l’intento di dar vita ad un’azione comune per poter capire quali sono i problemi ambientali dei nostri territori,quali sono le ricadute sulla salute delle cittadinanze e iniziare a cercare di individuare le ragioni di tanti decessi, tutto ciò in considerazione del fatto che si assiste ad una totale assenza delle Istituzioni.


A tal fine, ho ritenuto opportuno presentare, nel mio intervento, la storia dello sviluppo industriale che si è avuto fin dagli settanta su porzioni di territorio ricadenti nei tre comuni citati. Infatti, nell’anno 1971 la Merloni diede inizio alla costruzione dei propri stabilimenti per poi avviare la produzione di elettrodomestici con il marchio Indesit.

Tale insediamento ha dato inizio alla trasformazione del territorio dell’agro aversano che, prevalentemente a destinazione agricola, ha visto l’avvio della industrializzazione.

La presenza dell’Indesit provocò uno sviluppo di attività “indotte” e, contemporaneamente, molte realtà imprenditoriali dell’area industriale di Napoli cercarono nuovi territori per poter spostare o ampliare le proprie attività e fra gli altri fu “privilegiato” quello dell’area a nord di Aversa. A livello di potere centrale sorse l’esigenza di regolamentare la individuazione di aree destinate allo sviluppo industriale ed a tal fine vennero creati i consorzi Asi per ciascuna provincia.

Pertanto, nel 1998 fu costituito il consorzio Asi di Caserta che, tra le altre aree di sviluppo
Un momento del convegno. Foto: Antonio Zacchia
industriale, perimetrò la zona Asi “Aversa nord” su 5,2 Km2 tra Carinaro, Gricignano e Teverola, (che in totale hanno una estensione territoriale di 21 Km2). Occorre sapere che l’area Asi di Caserta è la più vasta della Campania e la quarta d’Italia.

L’area Asi “Aversa nord” è la più vasta di Caserta e quindi della Campania! Inoltre, poiché l’Asi, che conta circa 160 aziende in essa operanti, ha in programma una espansione di altri 1,6 Km2 ci si rende conto della “invasione territoriale” degli insediamenti “industriali”. Le virgolette stanno ad indicare che mentre prima gli insediamenti imprenditoriali erano di tipo “produttivo” nel tempo si sono trasformati in attività logistiche e di trattamento dei rifiuti.

Tutto ciò senza che le istituzioni preposte abbiano effettuato “indagini” sulla qualità dell’aria e delle ricadute ambientali sul territorio. Solo a partire dall’anno 2005, per iniziativa dell’allora assesssore all’Ambiente del Comune di Teverola (Di Matteo) e del sottoscritto, si pretese dalla Repower, che doveva costruire la seconda centrale turbogas a Teverola, l’installazione di due centraline di monitoraggio della qualità dell’aria da collocarsi in via Nuova San Lorenzo e nel depuratore di Marcianise, ai confini con Gricignano. Tutto ciò perché fino a quel momento non si conosceva lo stato di “salute” dell’aria a Teverola (particolarmente esposta alle ricadute ambientali scaturenti dalle attività della zona Asi “Aversa nord”).

La zona Asi, nei comuni di Teverola, Gricignano, Carinaro
Con molta regolarità ho ricevuto fino all’inizio dell’anno 2008 i dati delle registrazioni delle centraline di monitoraggio che permettevano di rilevare varie specie di “inquinanti” dell’aria, tipologie di inquinanti ben oltre a quelle normalmente oggetto di controllo effettuato dall’Arpac in Campania. Stavo raggiungendo i primi risultati sullo stato della qualità dell’aria quando, per ragioni ancora sconosciute, non ho ricevuto più dal Comune di Teverola le registrazioni delle determinazioni delle centraline di monitoraggio.

Nel frattempo, l’Arpac ha effettuato nell’anno 2008 una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria nei pressi della base Us Navy di Gricignano. Tale campagna è durata un mese ed i risultati sono stati consegnati…alle autorità statunitensi!

Nel “triangolo della morte” (Carinaro, Gricignano, Teverola) si iniziavano a registrare i primi decessi per cause non ancora giustificate e le istituzioni non si attivavano per effettuare controlli ed analisi sulle condizioni del territorio e dell’aria in essa respirata.

Se a questo si aggiunge che le amministrazioni comunali hanno deciso di dedicare parti del territorio comunale per realizzare aree destinate a poli di insediamento produttivo, proprio a ridosso delle aree urbanizzate dei tre comuni, ci si rende conto dello strangolamento che i cittadini stanno subendo.

Ingenuamente ci si chiede del perché le istituzioni locali non prendano posizione, non partecipino alle conferenze dei servizi per il rilascio di autorizzazioni per l’avvio di attività nella zona Asi e Pip. E’ semplice: evidentemente devono permettere l’inserimento di nuove attività, poi andiamo a vedere se sono insalubri o no. Intanto, nella zona Asi si sversano rifiuti di ogni tipo, il cattivo odore si diffonde dappertutto e nella zona Pip di Teverola opera una fabbrica insalubre ed a rischio. A proposito, al convegno non era presente nessun rappresentante delle amministrazioni dei tre Comuni. Vergogna!

Enzo Fumo, ingegnere chimico

giovedì 19 giugno 2014

Caffè, dopo inchiesta Report bar più attenti alla qualità



Anche a Gricignano arriva il vento del cambiamento. E questa volta il buon vento porta con se il profumo della torrefazione di caffè, di un buon caffè. Un nuovo bar, il cui titolare è un nostro amico, il signor Luigi Guida, ha aperto i battenti nella centrale piazza Municipio, scegliendo come miscela di caffè da servire alla propria clientela , quella preparata dalla pluripremiata azienda Passalacqua, storica torrefazione partenopea che si è sempre distinta fin dal 1948. Dopo l'inchiesta della trasmissione di raitre, Report, in cui Bernardo Iovene indaga sul mondo del caffè, qualcosa è cambiato qui in Campania: più attenzione alla qualità e al corretto uso delle attrezzature per servire una buona "tazzulella e' cafè". Gricignano ora c'è.

martedì 18 febbraio 2014

Il Movimento 5 Stelle raccoglie firme contro rincari RC Auto

Gricignano (16.02.14) - Gli attivisti del Movimento 5 Stelle si sono dati appuntamento stamane in piazza Manicipio per l'allestimento di un gazebo informativo e per la raccolta firme a favore di un decreto legge, promosso dai deputati pentastellati, in cui si chiede al governo misure per rendere le tariffe RC Auto uguali in tutta la penisola. E' oramai risaputo che a pagare il conto delle assicurazioni più caro - e ingiustamente - è sempre ed unicamente il meridione, in particolare la Campania, dove si registrano rincari record. Al fianco degli automobilisti ora ci sono gli attivisti del Movimento 5 stelle. Ci racconta cosa hanno fatto a Gricignano il giovane attivista cinque stelle Mimmo Carusone.

giovedì 7 novembre 2013

Gricignano, la denuncia di un medico: “Cava usata per costruire Nola-Villa Literno riempita di rifiuti"



Gricignano. "Quella cava usata per costruire la superstrada Nola-Villa Literno è stata riempita di rifiuti" E' quello che denuncia Antimo Verde, medico contadino che dagli anni cinquanta coltiva un appezzamento di terreno di sua proprietà, in località Cappellanova (di fronte alla stazione ferroviaria Gricignano-Teverola), a ridosso dell'area che negli anni ottanta venne utilizzata per attività di sbancamento di terreno utile a costruire le sopraelevate della suddetta strada. Di cave come queste se ne contavano a decine lungo le arterie stradali come l'asse mediano e l'asse di supporto. Ad oggi sono state per la maggior parte "ripristinate", quindi difficili da individuare.

Sulla vicenda è intervenuta l'associazione CamUrrà con una lettera indirizzata al sindaco Andrea Moretti il giorno 20 Settembre 2013. Nella missiva si chiede di effettuare indagini tecniche nella zona affinché siano rassicurati i cittadini preoccupati che nell'area vi sia stata un'attività di smaltimento di rifiuti tossici
L'esposto di CamUrrà al comune di Gricignano di Aversa

sabato 2 novembre 2013

Gricignano. Ennesimo rogo tossico. In via Madonna dell'Olio.


Gricignano (02.11.13). Ancora roghi tossici. Stavolta i piromani hanno preso di mira via Madonna dell'Olio, al confine con Aversa. Sul posto sono accorsi, dopo le segnalazioni, Vigili Urbani di Cesa e VVFF di Aversa. Ancora una volta risorse preziose impegnate per riparare i danni provocati da una minoranza di criminali.

giovedì 24 ottobre 2013

Gricignano. Mega rogo tossico alle spalle del cimitero. Sul posto carabinieri e VVFF



Gricignano (23/10/13). E' il disastro ambientale che nel silenzio, ora dopo ora, minuto dopo minuto, ci toglie pezzi di vita per portarseli via per sempre. Uno scempio immane ai danni della natura e della vita in generale che nessuno è capace di fermare. Non basta l'indignazione, la mobilitazione di sempre più ampi gruppi di cittadini intenti a diffondere il verbo della denuncia, dell'allerta sul disastro che si sta consumando e che ci sta consumando. Sembra di combattere la stessa battaglia di Donchisciotte, non si intravvedono mai i frutti sperati. Giovani vite si spengono per malattie di cui fino a dieci anni fa si conosceva a malapena il nome, e i casi si contano a decine. Sempre più persone si ammalano di dermatiti e di asma, per non parlare di tutte le altre malattia cosiddette "comuni", lo dicono i medici di base, dei loro allarmi però rimane il suono delle parole. Ma la malattia più pericolosa di tutte è la rassegnazione, il pensare che qui nessuno potrà mai cambiare niente, perché - dicono in molti - "è sempre stato così e niente e nessuno potrà cambiare le cose" . Contro questo cancro principalmente bisogna lottare. Scendiamo in strada e protestiamo, riprendiamoci la nostra vita, riappropriamoci dei nostri spazi e del nostro tempo. Ricominciamo daccapo, mattone dopo mattone, e ricostruiamo la nostra casa. La terra è nostra, cacciamo fuori i barbari che l'assediano!

lunedì 7 ottobre 2013

Gricignano. Macelleria Diretto "Carni d.o.c."


Un piacevole contributo in segno di stima che le associazioni CamUrrà e Arcadia hanno donato alla Macelleria Diretto per la fattiva collaborazione all'evento "A sud di nessuno..."