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mercoledì 15 maggio 2019
giovedì 11 giugno 2015
Casapesenna. Appello di Giuseppe Miele e Salvatore di Bona per il bene confiscato a Venosa
Casapesenna. Abbiamo incontrato Giuseppe Miele e Salvatore di Bona, rispettivamente fratello di Pasquale Miele (imprenditore di Grumo Nevano non piegatosi alle richieste di pizzo da parte della criminalità) e figlio di Antonio Di Bona (agricoltore giustiziato per aver assistito ad un agguato di camorra), nel bene confiscato al boss Venosa, che da qui a qualche giorno verrà aperto e reso fruibile alla cittadinanza. A farsi da portavoce per l'appello è Giuseppe, fratello del sopracitato Pasquale Miele. Il bene confiscato si trova in via Cagliari, al civico 15, in Casapesenna.
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domenica 25 gennaio 2015
Gricignano - Dove stiamo andando? Una riflessione sul consumo di suolo.
Un bel quesito, semplice semplice.
Gricignano è l'emblema di quello che sta accadendo in una delle zone più antropizzate d'Europa, cioè Napoli e quella che oramai può considerarsi tranquillamente la sua estesissima periferia, che comprende - oltre alla provincia tutta della bella Partenope - anche tutto il basso casertano. Profonde trasformazioni si sono verificate soprattutto negli ultimi 30 anni, come testimonia la foto scattata nel 1974 dall'Istituto Geografico Militare Italiano. Non c'è dubbio che si sia data un'accelerata spaventosa a quel fenomeno conosciuto come "consumo di suolo".
A cosa abbia dovuto la sua prosperità nel corso di tre millenni, Napoli, non c'è bisogno neanche di starlo a spiegare, la straordinaria fertilità della Campania Felix infatti è stata decantata da centinaia di letterati. Sottolineo con particolare enfasi questo aspetto, perchè trattasi di una problematica che non riguarda solo i nostri centri urbani, ma tutta la regione, e in generale la nazione tutta e, perchè no, anche l'Europa, dal momento che la sola piana campana ha le potenzialità per poter essere la dispensa alimentare di tutto il continente.
Ora le merci viaggiano da un capo all'altro del mondo, come anche i prodotti della terra, facendoci arrivare le arance dal Marocco e l'aglio dalla Cina, dando per scontato che sarà sempre così. Ne siamo sicuri? Per troppo tempo la campagna è considerata - specie da chi ci ha governato - come un "vuoto da riempire" e non una "risorsa". Dove andremo a finire di questo passo?
Poi un'altra riflessione che vorrei si facesse è quella relativa agli "stili di vita" che sono cambiati negli ultimi 30/40/50 anni, così com'è cambiata anche la fisionomia dell'intero territorio. "Stili di vita collettivi", non solo individuali, propri di una società complessa come la nostra. Se iniziassimo a riflettere su queste questioni, forse inizieremo anche ad intravedere le risposte - che molti si affannano inutilmente a trovare ultimamente - al "perché" sono comparse tante malattie che prima non si registravano in modo così frequente.
E' arrivato il momento di mettere al centro del dibattito politico la campagna e il lavoro agricolo.
Franco Spinelli
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domenica 2 novembre 2014
Miele e Apicoltura nella Storia. La leggenda del cibo degli Dei.
Servizio di Franco Spinelli
Alle nostre telecamere Fausto Ridolfi, apicoltore e cultore di storia dell'apicoltura, ci racconta della leggenda del cibo degli Dei e della sua produzione nel corso dei secoli. Curatore da alcuni anni di una mostra itinerante sul sopramenzionato tema, Ridolfi era presente al "IV week end dell'apicoltore" organizzato da Artistica Settempedana di San Severino Marche (Mc), nei giorni 18 e 19 Ottobre 2014.
mercoledì 3 settembre 2014
La magia del Miele con l'azienda apistica Landolfi di Baia e Latina (Ce)
Con le nostre telecamere siamo stati ospiti dell'azienda apistica Landolfi, una delle maggiori produttrici di miele della Campania, regione dove la produzione di miele è rinomata e per la qualità e per la quantità. Un mondo fantastico quello dell'apicoltura, dove la sapienza e il lavoro certosino di centinaia di operatori fanno si che il mitico "nettare degli dei", così come gli antichi definivano questo prezioso alimento, sia riconosciuto tra i prodotti campani d'eccellenza che tutto il mondo ci invidia, vuoi per la qualità e le proprietà organolettiche uniche, vuoi per la grande quantità che se ne riesce a produrre grazie all'abbondanza di essenze arboree nettarifere che la grazia divina ha generosamente concesso alle nostre belle contrade.
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domenica 20 aprile 2014
Visita al teatro romano sul monte S. Nicola, a Pietravairano (Ce)
Con Pierluigi Pulcini, guida escursionistica dell'alto casertano, abbiamo visitato un importante sito archeologico di Terra di Lavoro, un teatro-tempio di origine romano-sannita, situato sul monte S. Nicola del comune di Pietravairano, caratteristico borgo medioevale in territorio del medio Volturno. Abbiamo per l'occasione incontrato anche il sindaco, Francesco Zarone, che ci ha illustrato il progetto messo a punto per rendere fruibile il sito archeologico che già è stato definito, da personalità del mondo accademico e non, di straordinaria importanza. Scoperto appena una decina di anni fa il particolare monumento, posto sull'estremità di un'altura, è un altro tassello che si aggiunge allo sterminato mosaico dei beni artistici ed architettonici di Terra di Lavoro e del territorio delle Due Sicilie in generale.
Franco Spinelli
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giovedì 26 dicembre 2013
VADO A VIVERE NEL BORGO
Servizio di Roberta Muzio
riprese e montaggio Franco
Spinelli
per Quarto Canale Flegreo.
Concorre al premio giornalistico
"Franco Compasso" dell'Asips, Azienda Speciale per l'Innovazione
della Produzione e dei Servizi della Camera di commercio di Caserta.
Rifiuti, inquinamento, traffico, prezzi alle stelle, mutui
inaccessibili. In una parte della provincia tutto questo non esiste. Ci sono
paesi dell'Alto Casertano dove è possibile trasformare lo stile di vita per
sempre o, semplicemente, per alcuni periodi dell'anno. La vocazione di questi
centri è agricola ma l'unica prospettiva di sviluppo è il turismo e il
patrimonio immobiliare può essere riconvertito attraverso soluzioni di albergo
diffuso. A Ciorlano, paese più piccolo della provincia, si vive così.
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